Nero Corvino Blog
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21/02/09

Gay o rumeni, Povia alimenta pregiudizi. Questa canzone potevi risparmiarcela.

giuseppe povia satira piccione
Tante polemiche, tanti diversi punti di vista per attaccare o difendere "Luca era gay", la canzone presentata da Povia a Sanremo 2009. Vorrei farvi conosere il mio pensiero, farvi capire perchè ritengo che quella canzone non andava presentata.

Dove sta l'errore di Povia?

L’errore è una scorrettezza senza eguali perpetrata ai danni di persone che hanno dato la vita per combattere il pregiudizio. E il fatto che sia una storia vera o verosimile non ha rilevanza. Politicamente più che scorretta.

Mi spiego meglio con un esempio.

Esistono molti rumeni condannati per omicidi, stupri, furti ecc. Così come esistono persone che meritevolmente dedicano la loro vita a combattere il pregiudizio nei confronti degli extracomunitari, degli immigrati e anche dei rumeni. Ora, se io portassi a Sanremo una canzone che racconta la storia di un rumeno che arriva in Italia dove comincia a rubare, stupra una ragazzina e infine commette anche un omicidio, cosa avrei fatto?
Avrei portato una storia vera, sì, ma di una scorrettezza unica. Perchè non si alimenta il pregiudizio. Si sa che tutti o quasi ce l’hanno coi rumeni e non si può in 3 minuti distruggere il lavoro di tante persone che si impegnano a combattere il pregiudizio.

Idem con gli omosessuali. Si sa che l’Italia fa fatica a liberarsi dal pregiudizio. Che tanti hanno perso la vita a causa dell’omosessualità e che questo accade ancora oggi (vedi statistiche sui motivi di suicidio adolescenziale). Caro Povia, anche se fosse vero che conosci un ex gay, avresti fatto meglio a tenere questa storia per te o, al massimo, a raccontarla ai tuoi amici e parenti. Ma al grande pubblico una storia così non si racconta, perchè tra il grande pubblico c’è anche la mamma ignorante di un gay di un paesino dimenticato da Dio. E tu accendi in lei una speranza, e magari offri al marito un incentivo ad odiare ancora di più suo figlio. Che magari morirà per causa tua.

Secondo te Povia ha fatto bene a farne una canzone e a portarla a Sanremo?






17/02/09

Sanremo 2009: Resoconto e commenti LIVE prima serata 59° edizione del festival

sanremo 2009 cantanti e logo
Amici di Nero Corvino, ben ritrovati! Sì, lo so è più di un anno che non scrivo più su questo blog. Nei prossimi giorni vi spiegherò anche il motivo e vi darò aggiornamenti sulla mia vita.

Paolo Bonolis Sanremo 2009L'occasione di questo ritorno è la 59 esima edizione del Festival della canzone italiana, di cui in questi minuti è in corso la prima serata. Per chi non può seguire il festival, o semplicemente per chi desidera conoscere il mio punto di vista sulla serata, ecco a voi questo post dinamico. Verrà aggiornato ogni pochi minuti fino al termine della puntata di questo martedì 17 febbraio 2009.

Il festival si apre con Paolo Bonolis che, immerso nella splendida scenografia di Gaetano Castelli, spiega ad una bimba cosa accadrà sul palco e chi sarà ad aprire la serata: Mina. La tanto annunciata performance della tigre di Cremona è nè più nè meno quello che mi aspettavo. Un videoclip in cui la più invisibile delle artiste nostrane si mostra esattamente come accadde pochi anni fa, in occasione del suo ritorno sulle scene nel corso di una diretta su internet, sponsorizzata da Wind. Mina Sanremo 2009Stesso look, stavolta interpreta il celebre Nessun Dorma di Giacomo Puccini. Nulla di straordinario. I brividi non arrivano.

Immagini dei fuochi d'artificio all'esterno dell'Ariston e si rientra in teatro dove Bonolis fa il suo ingresso ufficiale. Una brusca andata a nero sullo spettacolo pirotecnico fa pensare che tutto il blocco finora andato in onda sia stato pre-registrato. O perlomeno le immagini dei fuochi d'artificio...

Il primo piano di Bonolis che introduce la kermesse è incredibilmente "sporcato" dalla presenza di tecnici che alle sue spalle montano o smontano qualcosa. Per un paio di minuti il regista Stefano Vicario impazzisce nel tentativo di non inquadrarli. Niente da fare. Poteva pure pensarci prima!

Dolcenera Sanremo 2009Si parte con la gara, il primo artista sul palco è Dolcenera con "Il mio amore unico". Secondo Bonolis dovrebbe chiamarsi Dolce di nome e Nera di cognome... perlomeno ogni volta che la annuncia separa il suo nome in due parti . La canzone è abbastanza ritmata e non sembra male.

Il secondo in gara è Fausto Leali con "Una piccola parte di te". Il brano parla delle difficoltà di essere genitori. La voce di Leali si fa sempre più roca ma ancora regge.

Entra in scena Luca Laurenti. I suoi siparietti con Bonolis sono ormai collaudati, forse andrebbero rinnovati, ma va bene anche così.

E' la volta di Tricarico con "Il bosco delle fragole". Non male la canzone, peccato che il suo modo di cantare mi infastidisca.

Marco Carta Sanremo 2009Alessia Piovan, "la ragazza del lago", ricevuti gli scontati complimenti per la sua bellezza, introduce il big successivo: Marco Carta con "La forza mia". La canzone non è nulla di che, e ad ucciderla definitivamente ci pensa lui col suo inascoltabile accento sardo. Le vocali aperte al posto di quelle chiuse e viceversa danno la sensazione di trovarsi nel mezzo di una festa paesana.

Segue Patty Pravo con "E io verrò un giorno là". Ora direte che sono troppo cattivo, ma vi giuro che i miei brividi affiorano non per la maestosità del personaggio nè per la melodiosità della voce, ma per le imbarazzanti stonature accompagnate da una voce a tratti così grave e sgraziata che fanno davvero rimpiangere quella che era la ragazza del Piper.

Un collegamento col presidente generale dell'assemrea dell'ONU, Miguel D'Escoto, precede la performace di Marco Masini col brano "L'Italia". La canzone sul Bel Paese tanto piaciuta a Bonolis non ha sortito su di me lo stesso effetto.

Paul Sculfor  Sanremo 2009Segue la presentazione dell'atteso (da chi?) modello Paul Sculfor (chi?!) con un Bonolis che gli parla in inglese con un accento agghiacciante. Credo (e spero) che lo faccia di proposito, visto che ha anche soggiornato per periodi non brevi negli Stati Uniti.

Francesco Renga è il successivo concorrente e presenta una canzone, "Uomo senza età", carina ma dalla melodia non troppo diversa da "Angelo" la canzone con la quale nel 2005 riuscì a trionfare su quello stesso palco.

Roberto Benigni Sanremo 2009E' la volta di un altro ospite, Roberto Benigni. Stupisce che un così tanto acclamato talento comico non riesca a trovare argomenti diversi da Silvio Berlusconi. Se la prende col testo della canzone della Zanicchi, a suo dire troppo spudorato per una persona di una cera età. La frase più bella è rivolta a Mina: "Ormai lancia solo videomessaggi. A mostrarsi così sono rimasti solo lei e Bin Laden". Quando dallo scherzo si passa ad argomenti seri, Benigni si rivela davvero apprezzabile. Ricollegandosi alla polemica sui gay, suscitata dalla canzone di Povia, il comico toscano si lancia in un'appassionata difesa dell'amore, etero o omosessuale che sia e, declamando una lettera di Oscar Wilde, ricorda la memoria dei tanti perseguitati e uccisi per via del loro orientamento sessuale. Segue una standing ovation, a cui partecipa in maniera convinta anche il presidente onorario di Arcigay Franco Grillini.

Albano Sanremo 2009La risposta migliore a tutto ciò potrebbe essere il titolo della canzone che segue, quella di Albano: "L'amore è sempre amore". Peccato che l'ugola pugliese, per sua stessa ammissione, non l'abbia scritta ispirandosi a così nobili pensieri.

Pupo
si esibisce insieme a Paolo Belli e Youssu n'dour nel brano "L'opportunità". Nella storia del festival le canzoni portate all'Ariston in trio hanno solitamente riscosso un buon successo, ma non credo che la statistica valga anche in questa occasione.

Gemelli diversi Sanremo 2009Un piccolo problema tecnico precede l'esibizione dei Gemelli diversi. Bonolis è bravissimo nel prendere tempo. Poi comincia "Vivi per un miracolo", un brano nel perfetto stile del gruppo milanese. Non male ma davvero troppo simile ai precedenti.

Altro siparietto per niente originale col modello Paul Sculfor, con battutescontate sulla sua bellezza e sul successo con le donne. Seguono gli Afterhours. La loro "Il paese è reale" non è certamente un brano di stampo sanremese ma, nonostante questo, non sembra male. Vedremo se le vendite decreteranno come vincente la loro scelta di esibirsi su un palco così ostile al loro genere.

Iva Zanicchi Sanremo 2009Iva Zanicchi è davvero sorprendente. Una canzone dal titolo eloquente: "Ti voglio senza amore" presenta una melodia piuttosto monotona ma un testo rivoluzionario, se pensiamo che a cantarlo è una donna di quasi 70 anni. Riporto un passo della canzone citato anche da Benigni: "Ti voglio senza amore, ma dammi tutto il resto. Fai quello che ti piace, però non finire presto. Ti voglio senza amore , ti voglio solamente.
Mi basta che mi trovi, che ci provi, che ti muovi e che tu voli. Come faccio io con te". Alla faccia dell'eurodeputata anziana del centro destra! Complimenti Iva per il coraggio e per la sincerità.

Seguono Nicky Nicolai e Stefano di Battista. Mi piacciono le canzoni che hanno finora presentato al festival. Questa però no. E' troppo ritmata e non si può godere a pieno della melodiosa voce di lei.

Giuseppe Povia Sanremo 2009Ed ecco il momento più atteso, quello della canonze più controversa. "Luca era gay" di Povia raccoglie il mio favore dal punto di vista musicale mentre la ritengo scandalosa sotto il profilo del testo e del messaggio veicolato. Il brano si rivela esattemente ciò che più si temeva. Nonostante le parole "nessuna malattia nessuna guarigione" il messaggio è chiaro: nella storia racconata l'omosessualità era una deviazione dovuta ad un cattivo rapporto coi genitori. Il pubblico è diviso, fischi e applausi vanno di pari passo. Grillini, seduto in platea, chiede la parola attaccando Povia e raccontando la storia di un suo amico il cui compagno è morto dopo 33 anni di convivenza. Il pubblico condanna l'intervento di Grillini. Bonolis non gradisce i fischi e invita tutti a ricordare le splendide parole di Roberto Benigni.

Sal Da Vinci Sanremo 2009Sal Da Vinci presenta una bella canzone dal titolo "Non riesco a farti innamorare". Peccato che l'ora tarda non giovi al giovane cantante che già non gode di grande fama (ammettetelo... anche voi avete detto: "Chi? Leonardo?!")

Gli ultimi ad esibirsi sono Alexia e Mario Lavezzi. La loro "Biancaneve" è estremamente gradevole e molto lontana dallo stile classico dell'interprete che vinse il Festival nel 2003.

E' il momento di un'altro ospite. Katy Perry canta dal vivo il suo grandissimo successo "I kissed a girl". Bisogna ammettere che la versione incisa risulta sensibilmente migliore, ma apprezzo lo sforzo ;) Katy Perry  Sanremo 2009Al termine della performance Bonolis fa il piacione con lei. Simpatico. E per finire "improvvisano" un'inedito duetto rievocando un vecchio successo dei Queen.

Dopo la lettura da parte di Bonolis di una bella poesia/preghiera scritta appositamente per il festival da Alda Merini è il momento delle nuove proposte. Sono quattro quelle presentate. Le altre ci saranno domani nel corso della seconda serata.

La serata termina col verdetto della giuria demoscopica, per la prima volta presente in teatro e a cui è stata data la possilità di ascoltare le canzoni già nel pomeriggio. I tre eliminati sono: Tricarico, Afterhours e Iva Zanicchi. Ma il ripescaggio potrà salvarli. Staremo a vedere.

E tu chi faresti vincere a Sanremo 2009?







26/01/08

Old TV - Bumpers RAI: le sigle / jingles / stacchetti nella storia della televisione pubblica

bumper+rai+pubblicita+stacchetto+jingle
Del bumper (comunemente chiamati stacchetti, jingle o sigle del canale) vi ho già parlato nella precedente puntata di Old TV e per l'esattezza nel post Bumpers nella storia dei canali privati.

Questa volta, come promesso, andiamo a rivedere insieme i bumpers più famosi relativi alla televisione di Stato, mamma Rai.

Li trovate tutti in questo unico video. Se i primi che vedete non vi ricordano nulla allora ci sono due possibilità: o siete troppo giovani o avete la memoria corta. In ogni caso non disperate, verso la fine del filmato troverete anche quelli più recenti.



Post correlati: Bumpers nella storia dei canali privati





11/01/08

Influenza: i lavori si fermano ma i miei obiettivi restano intatti

influenza febbre alta
Se fossi un tipo superstizioso di sicuro avrei già fatto i bagagli e me ne sarei tornato a casa archiviando come parentesi negativa della mia vita questa esperienza romana. Ma essendo l'esatto opposto, un tipo cioè molto razionale, non lo farò. Certo è che se mi metto a pensare a quante cose sono andate storte finora e a quanti ostacoli si sono frapposti sul mio cammino verso questa città c'è da rabbrividire.

Prima la ricerca di un lavoro, fallita, declassata a ricerca di stage, ottenuta solo dopo tanta attesa e perseveranza. Poi l'impedimento burocratico, che fino al 10 dicembre mi ha fatto stare col fiato sospeso, senza la certezza che sarei mai arrivato davvero qui. Poi la ricerca della casa, protrattasi troppo a lungo per i miei gusti e sfortunatamente senza esiti positivi. Poi una volta arrivato al lavoro, non passano nemmeno due giorni ed arriva l'inattesa influenza.

Una febbre che oscillava tra i 38 e i 39 gradi e che per 6 giorni non ha accennato a diminuire nemmeno di un po'... e l'umore che scendeva di giorno in giorno. Non è bello ammalarsi dopo soli due giorni di lavoro e ancora meno bello è fare l'infermo mentre si è ospite in casa d'altri. Già, perché non avendo ancora trovato un alloggio mi ero fermato per qualche giorno nella casa romana del mio amico d'infanzia... "Qualche giorno" che sono intanto diventati "tanti giorni" e nel frattempo ho perso tanti appuntamenti già presi per vedere alcune case che mi sembravano interessanti.

Da domani si volta pagina: torno al lavoro e riparte la ricerca immobiliare. Che sia la volta buona.